Febbraio 25, 2021
Scienze Motorie

Scienze M. :I BAMBINI CHE FANNO SPORT VANNO MEGLIO A SCUOLA

Benché le nostre case siano pieni di nascondigli, spazi segreti, doppi fondi e cassetti da chiudere a chiave, quando eravamo piccoli, sembrava che non esistesse un solo posto sicuro dove poter nascondere l’impietosa pagella alla vista dei nostri genitori.

Forse in virtù di un sesto senso sesto senso tipico di chi ci ha messo al mondo con tanta pazienza, forse a causa una pregressa esperienza all’insegna dei piccoli escamotages scolastici; ogni volta in cui tentavamo di celare abilmente un brutto voto o una nota disciplinare, finivamo sempre con i proverbiali nodi tra le maglie del pettine parentale e con un castigo imminente che incombeva sulle nostre spalle.

Ora che siamo tutti passati (o siamo in procinto di farlo) dall’altra parte del complesso rapporto genitori-figli, probabilmente tendiamo a dimenticare i nostri piccoli sotterfugi e il nostro scarso entusiasmo davanti ad un libro di algebra e ci apprestiamo a infliggere ai nostri pargoli indisciplinati gli stessi castighi e le stesse massacranti sessioni di studio alle quali siamo stati sottoposti noi, nella speranza che un giorno possano apprezzare la nostra severità e capire che, se ci sgoliamo tanto, in fondo, lo facciamo per loro.

Esiste tuttavia un modo divertente per migliorare le prestazioni scolastiche dei nostri figli, che coniuga la passione per il benessere con la serenità durante le ore di studio, andando a rinforzare il binomio corpo-mente che è spesso all’origine dei successi scolastici, ed è costituito dalla sana attività sportiva.

A sostenerlo non siamo noi (anche se lo abbiamo sempre sospettato), ma una recente ricerca condotta dall’Università autonoma di Madrid che ha preso in esame il rendimento scolastico di 2038 alunni, compresi tra i 6 e i 18 anni, mettendo in relazione i voti riportati dai ragazzi con la loro abitudine a fare attività fisica.

Dallo studio, pubblicato sul “Journal of Pediatrics” è emerso che i ragazzi più atletici tendono mediamente a riportare votazioni più alte e che una migliore forma fisica, oltre a produrre innumerevoli vantaggi dal punto di vista cardio-respiratorio, è una delle condizioni indispensabile per un armonico sviluppo delle facoltà intellettive dei bambini.

La ricerca spagnola, ha per tanto istituito una relazione su base statistica tra abilità motorie e rendimento scolastico, elaborando un “coefficiente atletico” in grado di porsi come metro di misura per i propri successi dietro ai banchi di scuola che trova la sua conferm nella totale assenza di attività fisica da parte di tutti quei soggetti che riscontravano un rendimento scarso durante l’indagine.

Il rapporto che lega la nostra salute e il nostro sviluppo intellettuale, soprattutto durante gli anni della crescita, è stretto e di natura quasi inscindibile: il fatto di praticare una qualunque attività sportiva in età scolare influisce positivamente sia sulla nostre psiche, che risulta maggiormente rilassata e dunque più propensa allo studio, sia tutti quei meccanismi corporei (pressione, frequenza del battito cardiaco) che tengono lontani gli acciacchi, portandoci ad affrontare con maggiore serenità i nostri obblighi scolastici.

Nel nostro Paese, purtroppo, una larga porzione di studenti (circa il 40%) dichiara di non svolgere nessun tipo di attività fisica con costanza a causa delle spesso difficili condizioni economiche familiari e delle nuove forme di intrattenimento da salotto che stanno tristemente rimpiazzando il moto all’aria aperta.

Occorre dunque un repentino cambio di rotta, in grado di rifondare il benessere dei nostri figli a partire dallo sport e dal movimento: suggeriamo per tanto, in caso di una disastrosa pagella, di spingere i vostri piccoli ad abbandonare playstation e computer in favore di scarpe da corsa e bicicletta, misura che all’inizio verrà vista come una punizione, ma che successivamente si trasformerà in un passatempo senz’altro più gratificante rispetto alle stragi di zombies sui monitor a led.

Se poi i vostri figli dovessero essere così furbi da nascondere le pagelle nel telaio della bici o nella borsa da ginnastica, beh, vorrà dire che saranno riusciti proprio laddove noi abbiamo continuamente fallito.

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