World AIDS Day

Il prossimo 1° dicembre ricorrerà la Giornata Mondiale contro l’AIDS, occasione importantissima per sensibilizzare i più ad una tematica sempre attuale, al fine di accrescere la coscienza collettiva e sollecitare all’impegno nella lotta contro l’AIDS e alla solidarietà verso le persone affette da virus HIV.


In tutto il mondo vivono con il virus di HIV circa 36,7 milioni di persone. Dal 1981 l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Per quanto in tempi recenti l’accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l’epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1 milioni di vittime solo nel corso del 2005, oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.
Anche in Italia la situazione non è delle più rosee: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, attualmente 11 persone ogni giorno in Italia scoprono di essere sieropositive con la possibilità di sviluppare la malattia.
Tuttora, ogni anno, sono circa 4mila le nuove infezioni in Italia (3.441 per la precisione notificate nel 2015, al Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità). L’età media dei pazienti si aggira sui cinquant’anni e tanti non sospettano di essere stati contagiati, arrivando così troppo tardi alla diagnosi.
Ma è ancora tanta l’ignoranza generale su un tema così cruciale. Proviamo, allora, a fare un po’ di chiarezza.
Che cos’è l’AIDS?
L’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza acquisita) è la conseguenza tardiva di un’infezione virale causata dall’HIV, o Virus dell’immunodeficienza umana. In caso di immunodeficienza, la capacità di resistenza del corpo contro gli agenti patogeni è ridotta. Allo stadio avanzato, l’immunodeficienza può causare gravi malattie e condurre infine alla morte.
Qual è il decorso di un’infezione da HIV non trattata?
Fino alla manifestazione dell’Aids vero e proprio, un’infezione da HIV non trattata attraversa tre fasi, la cui durata varia da persona a persona. Ecco perché il periodo durante il quale le persone sieropositive possono vivere senza disturbi può durare da pochi mesi a più di quindici anni. L’intensità con la quale il virus HIV si riproduce, compromettendo in tal modo il sistema immunitario, può essere verificata in qualsiasi momento in laboratorio mediante un esame del sangue.

– Prima fase: infezione primaria e fase di latenza
Nelle prime settimane dal contagio il virus si replica molto rapidamente. Ecco perché in questa fase può essere trasmesso facilmente al proprio partner o alla propria partner sessuale. In questo periodo si possono accusare sintomi simili a quelli di un raffreddore o di una leggera influenza: febbre, eruzioni cutanee, stanchezza, mal di testa. I sintomi della prima fase scompaiono spontaneamente dopo qualche settimana poiché il sistema immunitario reagisce con anticorpi all’attacco dei virus. In seguito, l’infezione da HIV decorre senza manifestazioni particolari. Di norma, le persone sieropositive non accusano disturbi e possono vivere senza accorgersene per diversi anni. Tuttavia, il virus continua a proliferare, danneggiando continuamente il sistema immunitario.

– Seconda fase: fase con sintomi generali
La costante proliferazione del virus indebolisce via via il sistema immunitario che non è più in grado di difendere l’organismo dalle malattie. Il corpo manifesta ora più spesso segni di immunodeficienza quali gonfiore persistente dei linfonodi, persistente sudorazione notturna e altri sintomi.

– Terza fase: fase AIDS
In questa fase il sistema immunitario è talmente danneggiato da non riuscire più a respingere ed evitare gravi malattie potenzialmente letali. In presenza di determinate combinazioni di malattie si parla di Aids. Dopo la conclamazione dell’Aids – senza trattamento – la speranza di vita della persona affetta varia da pochi mesi a tre anni.
Come si contagia il virus HIV?
L’HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei (sangue, liquido seminale, latte materno), fatta eccezione per la saliva, e il modo più frequente di diffusione è quello dei rapporti sessuali non protetti.
Come si combatte l’infezione da HIV?
Un’infezione da HIV non è guaribile. L’HIV viene trattato con farmaci antiretrovirali, i quali vanno assunti giornalmente in modo regolare e per tutta la vita. Grazie alle cure il numero delle morti è sceso dai 2 milioni del 2004 al 1 e 200mila del 2014, riducendo, secondo quanto afferma Unaids, del 58% il rischio di nuove infezioni ed evitando la morte di 4,2 milioni di persone. Tuttavia, secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità, solo 17 milioni (dei 36) di malati nel mondo hanno accesso ai trattamenti con farmaci antiretrovirali.

Il quadro generale resta, quindi, senz’altro grave, e nell’ottica della lotta contro la diffusione di questa epidemia mondiale, uno dei punti chiave resta, senza ombra di dubbio, il fattore prevenzione.

A tal proposito, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, vi invitiamo a partecipare, il prossimo Giovedì 1 dicembre, al convegno che si terrà in aula A di Via Archirafi 30.
Interverranno il Dr. Nicolò Mauro, ricercatore del nostro Dipartimento che curerà l’intervento “Nanotecnologie per la prevenzione e il trattamento di infezioni da HIV” e la Dott.ssa Silvana Bonanno, Farmacista Ospedaliera che lancerà la sua iniziativa “Una proposta: Easy test, parlane con il farmacista”.

Per l’iscrizione al convegno è necessaria la compilazione del seguente modulo online: https://goo.gl/forms/Ig22t41Ja7yCseOA2
E’ prevista la consegna di un attestato per tutti i partecipanti, e l’accreditamento di CFU per i colleghi del vecchio ordinamento.

 

Annabella Muratore per #IntesaScienceNews

sito-igny-22
Fonti:
http://www.aids.ch/it/domande/hiv-aids/aids.php

Aids, nel mondo vivono con il virus HIV circa 36,7 milioni di persone


http://www.aids.ch/it/attivita/campagne/giornata-mondiale-contro-aids.php
https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/22125-aids-giornata-mondiale
https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_contro_l’AIDS