ECOFOOD prime, l’app antispreco che parte da Palermo e mette in rete esercenti, consumatori e onlus

Intesa Universitaria sposa l’idea di Martina Emanuele e Giuseppe Blanca, due ragazzi siciliani fondatori di “Olivia Srls”, per risparmiare e diminuire lo spreco alimentare, costruendo una rete di offerte commerciali, donazioni e attività social con tutti i protagonisti della filiera.

Intesa Universitaria ancora una volta in prima linea a favore di una tematica eco-solidale. Quello dello spreco alimentare è un tema di grande attualità che oggi necessita di grande risonanza; passando dall’Università di Palermo ECOFOOD mira a evolversi e diventare un progetto di portata nazionale.

Cos’è?

ECOFOOD prime è uno strumento operativo che parte dalla consapevolezza che il cibo è una risorsa da tutelare. Partendo da utenti e famiglie italiane, rivoluzionando il modo in cui compriamo e consumiamo la spesa ogni giorno. L’idea consiste nel mettere in rete consumatori, esercenti e associazioni solidali al fine di far diminuire lo spreco alimentare, il tutto a partire da semplici scelte quotidiane.

Come funziona?

Attraverso l’ECOSHOP sullo smartphone, l’utente riceve le offerte dei punti vendita più vicini, che sfruttano la piattaforma per offrire cibi e prodotti alimentari che rischierebbero di rimanere invenduti. Il più delle volte quei prodotti sono prossimi alla scadenza, in eccedenza o con difetti estetici, ma ancora perfettamente idonei al consumo. Cibi e prodotti possono quindi essere acquistati a prezzi vantaggiosi con benefit per entrambe le parti: da un lato il consumatore risparmia sull’acquisto; dall’altro l’esercente recupera il costo d’acquisto ed evita lo smaltimento dell’invenduto.

Ecofood parte da Palermo perché proprio il capoluogo siciliano è la base operativa del team. E la città si propone di essere un modello virtuoso che, in breve tempo, si spera possa coinvolgere le principali città italiane. Passando da Associazioni come Intesa Universitaria, che da tempo portano avanti tematiche ambientaliste, Ecofood si prefigge l’obbiettivo di raggiungere ed educare le generazioni future alla cultura del sostenibile e dell’ anti-spreco. Il tutto passando dai social, ne è un esempio il frigo virtuale che permette di condividere il proprio “frigo domanda” mettendo a disposizione dei propri contatti sui social network i cibi che si vogliono donare o usare per fantasiose ricette antispreco.

Nella piattaforma è presente un elenco di associazioni e soggetti attivi nel volontariato per la ridistribuzione del cibo ai più bisognosi. Chiunque in questo modo può trovare subito e facilmente un soggetto a cui donare cibo e pietanze. Inoltre Ecofood Prime fa da food organizer, ovvero tiene memoria della data di scadenza dei cibi e invia notifiche temporizzate per evitare le classiche dimenticanze all’ordine del giorno. L’app ha già coinvolto una rete di operatori del settore alimentare e non solo. Tra questi, supermercati, ristoranti, negozi, chef, associazioni di categoria ed enti solidali. Il progetto ha ottenuto il cofinanziamento da parte della Regione siciliana e della presidenza del Consiglio dei ministri.

Una mappatura di tutte le onlus coinvolte al fine di poter donare il cibo, prima che questo venga gettato. Forte già da subito il sostegno del mondo solidale, a partire dalla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, fino alla Caritas Diocesana Palermo, che con il pro-direttore don Pino Noto afferma: “Siamo lieti di far parte di questa iniziativa. Contrastare lo spreco alimentare e, di conseguenza, anche le diseguaglianze alimentari, è ciò che è tra le nostre priorità quotidiane. Un’iniziativa come questa ha un forte valore educativo e culturale”.

Intesa Universitaria si auspica che questo progetto vada avanti raggiungendo grandi risultati e che l’app possa coinvolgere il maggior numero di persone nel minor tempo possibile.

Perché non partite dai giovani? perché non da UNIPA?