Buon compleanno Tetris, oltre che divertente anche utile contro lo stress.

Il suo nome nasce dall’unione delle parole ‘tetra’ (anzi, ‘tetramino’) e ‘tennis’, è russo, è uno dei videogiochi più venduti di sempre, e ha appena compiuto trent’anni.

Difficile non aver mai sentito parlare di Tetris, ma sapevate che il rompicapo dei blocchetti colorati era nato come test di intelligenza artificiale ed è utile anche per prevenire lo stress post traumatico?

 Anche se è tra i rompicapi più noti e amati di sempre, Tetris non è nato come videogame. Il suo inventore, il russo Alexey Pajitnov – ingegnere dell’Accademia Sovietica delle Scienze di Mosca – lo ideò come test di intelligenza artificiale (i.a.). Lo scopo? Misurare la plasticità dei computer russi. Troppo complicati i blocchi di cinque quadratini che allora in Russia erano alla base di un gioco molto diffuso: meglio ridurre i quadratini di uno. E così, dai ‘pentamini’ nacquero i ‘tetramini’.

E fu solo durante la fase di programmazione che Pajitnov si accorse che il suo test di i.a. poteva diventare un gioco: bisognava solo far sparire una fascia una volta che i blocchi fossero stati incastrati a dovere. Di lì al lancio di Tetris sul mercato, avvenuto il 6 giugno del 1984, il passo fu breve. E il successo planetario, su ogni console – da Pc a Commodore, da Apple a Gameboy, nel 1989, fino ai moderni smartphone e tablet. Ma senza diritti d’autore per l’ideatore, che dovette cederli all’Unione Sovietica, dove all’epoca la proprietà privata non esisteva.

I segreti dello straordinario successo di Tetris? Secondo il suo creatore il fatto che alla base vi sia un concetto semplice e positivo – incastrare blocchi per costruire qualcosa – e una nota di romanticismo: per molti di noi si è trattato del primo avvicinamento al mondo dei videogiochi.

E il primo amore, come si dice, non si scorda mai.

Ma il popolare gioco non è solo una forma d’intrattenimento: una ricerca condotta da studiosi dell’Università di Oxford ha scoperto che la creazione di Pajitnov può anche essere impiegata per la salute. In particolare, a poche ore di distanza da un trauma, giocare a Tetris eviterebbe l’insorgere di stress post traumatico.

 

Fonte: università.it